sabato 21 ottobre 2017
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I castelli di Pesaro

Fiorenzuola di Focara 
Non si immagina che questa parte di Adriatico possa essere così spettacolare. A Fiorenzuola si è a picco sul mare, un mare profondo e poco affollato, fatto di spiagge sassose spesso deserte, che nulla hanno a che fare con le spiagge attrezzate delle località vicine. Da non perdere le suggestive Casteldimezzo, Vallugola, Santamarina, Colombarone.

Candelara
Un castello, un complesso armonioso racchiuso completamente da solide mura, un luogo che conserva l’atmosfera dell’antico borgo malatestiano. Spettacolare la vista su tutta la costa e sulle colline.

Ginestreto
Mille anni di storia hanno segnato questo bel borgo. Interessanti i molti resti delle mura difensive e la Pieve  romanica di San Pietro.

Novilara 
Non è un caso che a Novilara si siano trovati splendidi reperti di antichissime civiltà: in questo luogo dagli ampi panorami e facilmente difendibile, gli uomini  scelsero di vivere già millenni fa.
La storia ha lasciato tante testimonianze e la natura ha baciato il luogo con la vista di paesaggi ancora oggi emozionanti.


I piccoli centri storici dei dintorni

Colbordolo
Sulla strada che da Pesaro porta a Urbino si  incontra Colbordolo, paese che oltre ad avere luoghi e monumenti interessanti (il borgo di  Montefabbri, le chiese di San Giovanni Battista e di Santa Maria (in località Morciola) è importante per aver dato i  natali a Giovanni Santi, pregevolissimo pittore rinascimentale, ma soprattutto padre del ben più celebre Raffaello Sanzio. Numerose iniziative documentano queste due figure artistiche di straordinario livello.

Mombaroccio  
E' una delle località panoramiche più interessanti: immerso nel verde, a 325 mt di altitudine, dalle sue mura si gode un’ampia vista, che spazia da Rimini ad Ancona. Dentro la cinta fortificata del Cinquecento c’è il borgo a cui si accede per la Porta maggiore, ricavata fra due grandi bastioni circolari. All’ interno si possono ammirare le pregevoli architetture della chiesa di San Vito e San Modesto (XIII sec ), di S Marco (XV sec ) e la torre civica. Nei dintorni, merita un’escursione il Santuario del Beato Sante con l’accogliente bosco che lambisce la bella architettura con raffinate strutture trecentesche e cinquecentesche.

Monteciccardo
Monteciccardo si trova su una collina, nella valle del torrente Arzilla. Un torrione e resti di mura ci ricordano il suo passato di borgo fortificato di cui si hanno notizie già intorno alla fine del 1200. Nella chiesa di S. Sebastiano è conservata un’importante tavola del 1508 che raffigura la Madonna in trono con il Bambino e Santi. Interessanti le campagne e i dintorni dove sorgono due castelli oggi appartenenti al territorio comunale: il castello di Monte Santa Maria e quello di Montegaudio. Sempre nei dintorni merita una visita  il complesso del Conventino con la chiesa, il campanile, il Museo della civiltà contadina e un’ interessante raccolta di arte contemporanea.

Montelabbate
Come dimostrano i resti di mura e torrioni, lo sviluppo di Montelabbate è iniziato in epoca medievale, periodo in cui i borghi fortificati di queste vallate costituivano un vero e proprio sistema sociale e militare. Oltre al castello sono da visitare la chiesa principale del paese, dove si trova una bella tela seicentesca di Giovanni Francesco Guerrieri che raffigura S. Antonio Abbate e, nei pressi del paese, la Abbadia di S. Tommaso in Foglia. Il castello di Farneto regala una suggestiva veduta sul territorio circostante.

Tavullia
Castello al confine tra Marche e Romagna, è stata teatro delle continue dispute fra i Montefeltro e i Malatesta, rispettivamente signori di Urbino e di Rimini. La Rocca, fatta edificare successivamente dai Della Rovere fu demolita alla fine dell’Ottocento e oggi resta soltanto la porta d’ ingresso fortificata. II territorio di Tavullia si distingue per la sua qualità ambientale e offre suggestivi percorsi nelle valli circostanti che uniscono la costa all’entroterra collinare.

Sant'Angelo in Lizzola
Tra il X e XI secolo due castelli di ancor più antica origine si uniscono sotto la denominazione di Sant’Angelo in Lizzola località a 300 mt di altitudine nel verde delle colline pesaresi. Successivamente alla sua fondazione, Sant’Angelo in Lizzola acquisisce importanza tanto da essere riconosciuta nell’ anno 1584 come contea. Il centro storico racchiuso da mura s’irradia dalla piazza dove si affacciano la chiesa di S. Michele Arcangelo e il Palazzo Mamiani dove spicca una bella e potente torre. Altro importante monumento è la chiesa abbaziale di S. Egidio, di chiara impronta barocca. La sua costruzione risale al 1684 e, all’ interno, si trovano ancora tutte le strutture e le opere di quel periodo: le pitture di Giovanni Venanzi, un crocifisso di ottima fattura e soprattutto il ricco altare rivestito in oro.